Si dimise per aver raggiunto i limiti di età ed allora ebbe il titolo di Vescovo di Mizici. Figlio di Giacomo, giudice di Frigento, ed egli stesso giudice, si fece nominare, prima, suddiacono e, in seguito, canonico della Cattedrale; quindi fu eletto vescovo dal popolo; ma non fu mai. DE’ FRANCHI F., Avellino illustrato da’ Santi e da’ Santuari, Napoli, 1709 ; UGHELLI F. – COLETI N., Italia sacra, vv. Nato a Carsoli (L’Aquila) il 30 agosto 1848, fu ordinato sacerdote il 21 marzo 1874. Morto Gabriele, infatti, probabilmente agli inizi del 1510, anche la Diocesi di Frigento venne assegnata a Giovanni Francesco Setario. che assalì Avellino tra il 1373 e il 1374; rimase coinvolto nelle vicissitudini dello Scisma d’Occidente pur parteggiando per il papa legittimo Urbano VI (Bartolomeo Prignano, di Napoli). È attualmente retta dal vescovo Arturo Aiello. S. Antonio di Padova – Serino, fraz. 59) Serafino Angelini: 30 novembre 1896 – 4 febbraio 1908. Restò in carica poco più di un anno perché fu costretto ad esulare in Sicilia a causa della lotta tra i seguaci di Manfredi e quelli del Papa a favore del quale si era dichiarato il Vescovo di Frigento. Vescovo di Avellino Nato a Vico Equense (NA) il 14 Maggio 1955 Ordinato Vescovo il 30 Giugno 2006 Leggi il profilo » Vicario Generale, Cancelliere, Economo Mons. 46) Pietro Alessandro Procaccini: 15 dicembre 1704 – 9 giugno 1722. La Diocesi di Avellino raccoglie centesimi per … II) Vescovi della Diocesi di Aeclanum: (sec. Rinunciò alla sede nel 1724 perché fu nominato vescovo metropolita di Damasco; non senza motivo il 9 dicembre 1726, lo stesso Orsini, diventato papa Benedetto XIII, lo nominò cardinale. 40) Lorenzo Pollicini: 10 novembre 1653 – 7 luglio 1656. See more of AvellinoToday on Facebook. Alquanto controverso il periodo del suo episcopato reale o presunto; sarebbe stato eletto dal Capitolo della Cattedrale, ma non sarebbe stato consacrato dall’Arcivescovo metropolita di Benevento. 22) Francesco Palombo: 25 ottobre 1423 – 12 dicembre 1431. 32) Silvio Messaglia: 28 marzo 1520 – 1544. Dopo essere stato eletto, furaccomandato dal papa all’arcivescovo di Benevento Romano Capodiferro affinché lo consacrasse. Come dice il Mongelli, “nel suo governo pastorale, favorì gli ordini religiosi di Avellino aiutando la ricostruzione del convento di S. Francesco, il restauro di quello dei Cappuccini, e il monastero dei Verginiani. Mons. Esigenze di culto e pastorale: € 679.611,35 : Interventi caritativi: € 654.980,66 : Sostentamento del clero: 28) Antonio De Caro: 1503 – 27 ottobre 1507. Eppure, come annota lo Scandone, “non apparteneva al clero né secolare, né regolare. Era già Vescovo di Frigento da dieci anni quando fu nominato Vescovo di Avellino con bolla pontificia del 10 maggio 1465; con bolla successiva del 20 maggio le due sedi diocesane furono unificate sotto lo stesso vescovo. Previo probabile accordo con il Vescovo di Nardò, Gabriele Setario, chiese ed ottenne, il 27 ottobre del 1507, di essere trasferito nella famosa sede salentina, dove morì nel 1517. Era rettore della Chiesa di Santa Maria in San Mango sul Calore, quando fu nominato Vescovo di Avellino. Riportato da qualcuno negli anni indicati risulterebbe coevo del vescovo precedente; il che non è conciliabile. Biografia. † (3 aprile 1843 - 12 ottobre 1843 deceduto) Giuseppe Maria Maniscalco, O.F.M. », Vai al sito Forum aree interne con gli amministratori campani, il vescovo Aiello in prima linea 13 Gennaio 2021 I vescovi della Metropolia di Benevento, incluso dunque il vescovo di Avellino mons. 27) Antonio De Pirro: 8 ottobre 1492 – 1503. 7) Vigilanzio: …1145… Il suo nome compare in un atto di donazione conservato nell’Archivio dell’Abbazia di Cava. Dopo essere stato lettore di filosofia e teologia nei vari monasteri dell’Ordine, nel 1702 fu eletto Abate generale di Montevergine. Proposto dalla tradizione storiografica locale per quest’anno, come ultimo del suo episcopato, apparentemente abbastanza lungo, sarebbe il primo di una serie di quattro vescovi, tutti aventi, curiosamente, il nome di Giovanni. Morì assassinato per mano di Ruggero di Bonito, cavaliere della Diocesi di Ariano. Si rinvia a quanto già detto sopra. 41) Tommaso Brancaccio: 16 ottobre 1656 – 19 agosto 1669. Viene ricordato per avere definitivamente risolto la secolare vertenza relativa all’autonomia della Chiesa di Sant’Ippolisto la quale, liberata dalla pretesa giurisdizione del Capitolo della Cattedrale di Avellino, passava sotto il giuspatronato dell’Università di Atripalda che si impegnava a restaurarle ed ampliarla oltre a garantirne la manutenzione. S. Eremo di Montesterile, in diocesi di Perugia. (AV) 8. 10, 1642-62. 30) Battista de Ventura: 12 settembre 1455-1465; +1492. Il nuovo Vescovo di Avellino potrebbe insediarsi nel giorno del suo compleanno, il 14 maggio. 3, Avellino-Napoli, 1947-1950; Italia pontificia, a cura di P. F. KEHR e altri, vv. 47) Francesco Antonio Finy: 6 luglio 1722 – 20 dicembre 1724. Diocesi di Avellino Piazza Libertà 19 – 83100 – Avellino Tel: 0825.74595 – 94 email: diocesi@diocesi.avellino.it Ebbe cura di riordinare l’amministrazione dei beni delle chiese della diocesi e contribuì ai restauri della cattedrale. Appartenente ad un ordine religioso, era già vescovo di Ariano quando fu trasferito alla sede di Frigento; qui rimase in carica fino al 1374 perché fu presente ad un Concilio provinciale di Benevento presieduto dal metropolita Ugone. Ha seguito i corsi alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’università di Napoli e, nel 1989, si è licenziato in Teologia Dommatica alla Facoltà Teologica di Posillipo laureandosi in seguito, nel 1997, con la pubblicazione della tesi dottorale. Confraternite di Avellino. Arturo Aiello che sarà trasferito dalla sua attuale sede espiscopale di Teano – Calvi. 31) Arcangelo Madrignano: 18 agosto 1516 – 28 marzo 1520. Era monaco cavense; risulta presente in varie azioni documentate tra gli anni indicati. – G.: (817-818). Nacque ad Alessandria della Rocca (Agrigento) il 2 giugno 1783; vestì l’abito dei Frati Minori e fu ordinato il 7 giugno 1807. Il ferito è il direttore della Caritas di Avellino, Carlo Mele. Nel 1258 questo Vescovo ebbe da parte di Manfredi (forse captatio benevolentiae) il titolo di Conte di Quintodecimo, che poi fu tramandato ai Vescovi di Avellino e Frigento. Il Vescovo di Avellino. 7) Giacquinto: …1170-1182… Nativo di Anagni. Canonico napoletano fu eletto vescovo di Frigento. Si ricorda che fu un periodo storico tempestoso sia per la Chiesa che per il Regno di Napoli il cui dominio passava, Dal 1282 era vescovo di Bisaccia; fu traslato ad Avellino il 20 aprile 1288 e, dietro espressa richiesta del papa Niccolò IV, oltre a raggiungere un accordo con la Congregazione di Montevergine in merito alla questione delle rispettive giurisdizioni, svolse alcuni compiti. Il 28 marzo 1520 fu nominato Vescovo di Avellino per volere di Arcangelo Madrignano che vi aveva rinunciato; morto quest’ultimo quale Vescovo di Frigento, egli riunificò sotto il suo governo le due diocesi, cosa che durò fino alla sua morte avvenuta nel 1544. In Avellino favorì sia il monastero femminile del Carmine che la costruzione del Convento dei Domenicani, dedicato all’Annunziata. Il suo episcopato fu denso di attività tanto che tenne ben dodici sinodi e restaurò sia la cattedrale che altre chiese della diocesi. Nel 1854 fu trasferito alla sede di Caltagirone dove morì il 10 aprile 1855. 51) Felice Leone: 19 luglio 1745 – 9 luglio 1754. Dono di Confartigianato In Irpinia è stata già consegnata al vescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco, Pasquale Cascio. Sito ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana, Amministratore Apostolico di Alife - Caiazzo, Amministratore Apostolico di Cerreto Sannita - Telese - Sant'Agata de' Goti, Arcivescovo di Salerno - Campagna - Acerno, Arcivescovo di Sant'Angelo dei Lombardi - Conza - Nusco - Bisaccia, Abate Ordinario di Santissima Trinità di Cava de' Tirreni, Arcivescovo di Sorrento - Castellammare di Stabia, Piazza della Libertà, 19 - 83100 Avellino AV, Fonte: Annuario Pontificio, edizione 2020 - dati superficie, sacerdoti secolari e regolari, diaconi permanenti. La rettifica definitiva è dovuta a Don Nicola Gambino. Terziario francescano, dal 1910 fu parroco nel paese natale e poi, nel 1931, canonico della Cattedrale di Benevento; era stato anche cappellano militare durante la I Guerra mondiale. Le espressioni usate sono chiaramente riferibili soltanto ad una chiesa cattedrale e non ad una chiesa comune. Nato a Cortona intorno al 1549, fu eletto vescovo di Avellino quando era ancora diacono, ma già laureato in utroque jure e autore di un importante manuale giuridico. Nel 1748 promosse un sinodo con sedute distinte in Avellino e a Frigento non mancando di pubblicarne gli atti apparsi l’anno dopo. Non prese mai possesso della sede perché fece uno scambio con Gio: Paolo Torti Rogadei, Vescovo di Andria, che passava ad Avellino. Confermò all’Abbazia di Montevergine l’esenzione precedente. English; français; العربية GAMBINO N., Le vicende storiche della “Sancta Ecclesia Aeclanensis”, Napoli. Questa mattina, 25 giugno i Vescovi di Irpinia e Sannio al Quirinale incontreranno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per un confronto dedicato al futuro delle Aree Interne in Campania e nel Mezzogiorno. † (17 giugno 1844 - 7 aprile 1854 nominato vescovo di Caltagirone) Francesco Gallo † (23 marzo 1855 - 16 settembre 1896 … Morì il 1342. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento. Fu nominato vescovo di Aeclanum da Papa Innocenzo I tra il 410 e il 416 e fu considerato subito fra i dottori della. Arturo Aiello, stanno organizzando la seconda edizione del Forum degli amministratori campani. Promosse il culto di S. Sabino, dopo aver eseguito una ricognizione canonica delle sacre reliquie che si conservano nell’ipogeo della chiesa di S. Ippolisto di Atripalda”. Il culto di questo santo, infatti, è sicuramente presente nel territorio sin dall’alto Medio Evo visto che risulta esistente presso una Chiesa dedicata proprio a lui in un documento dell’Abbazia di S. Vincenzo al Volturno risalente al l 754. Nato a Napoli nel 1626 da un ramo della antica e nobile famiglia, in cui non mancarono affatto i prelati, quando fu promosso vescovo di Avellino venne subito in contrasto con i rappresentanti delle autorità civili; sono comunque rimaste lodevoli le sue iniziative in merito ai tre sinodi che indisse durante il periodo del suo episcopato. La unione aeque principaliter delle due Diocesi di Avellino e Frigento era ormai un fatto irreversibile e durò fino al 1818 quando la seconda fu definitivamente soppressa. dieci anni quando fu nominato Vescovo di Avellino con bolla pontificia del 10 maggio 1465; con bolla successiva del 20 maggio le due sedi diocesane furono unificate sotto lo stesso vescovo. Il 15 febbraio 1350 era presente all’aggregazione della chiesa di S. Pietro di Sala di Montefusco alla Cappella di S. Bartolomeo, poi diventata collegiata. Morì il 18 marzo del 1700 dopo aver fatto un lascito di circa 15 mila ducati a favore dei poveri e delle opere pie. Riaprì la vertenza con i Verginiani e impose un nuovo accordo; tra il 1633 e gli inizi dell’anno seguente fu trasferito alla Diocesi di Trivento, dove morì nel 1344. Il Papa lo raccomandò al Vescovo di Siracusa. Morì nel 1642 e fu sepolto nel Santuario di Montevergine. Morì nel 1391. Il 13 novembre 1775 era stato nominato vescovo di Ischia da dove fu trasferito ad Avellino, sede bisognosa di cure particolari perché rimasta vacante per ben dieci anni. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Nacque a Potenza il 22 marzo 1842 e, ancor giovane, consegui la laurea in sacra teologia; fu docente di filosofia e teologia nel Seminario di Anglona e Tursi per trent’anni. Fu presente alle sedute di un sinodo indetto dal Papa Simmaco (498-514) negli anni indicati. Non senza motivo favorì a suo spese la ricostruzione del convento degli Agostiniani in Avellino, dove poi stabilì di essere sepolto. L’11 novembre 2016 è stato eletto vescovo della diocesi di Nola e il 15 gennaio 2017 ha iniziato il  Ministero episcopale nella diocesi di Nola. VI) Vescovi di Avellino e Frigento: 1544 – 1818: 33) Geronimo Albertini: 19 gennaio 1545 – 1548. Non si esclude che possa essere identificato con il suo successore. Nato a Nola nel 1492 da una famiglia cospicua, ebbe la nomina con bolla di Papa Paolo III del 19 gennaio 1545. Giovannicio: Per un’errata lettura di un’epigrafe tuttora esistente nella Chiesa di Santa Maria della Natività di Ajello del Sabato, la tradizione storiografica avellinese, fino alla Scandone, ha fatto di questo prete, di nome Giovanni. Alla stessa data della traslazione del vescovo predecessore, Gabriele Setario passò alla sede di Avellino e Frigento. Sono riportati in corsivo i nomi dei vescovi inventati o incerti e, fino alla metà del sec. Ferito un vigile urbano e il Direttore della Caritas Diocesana, Carlo Mele. 57) Giuseppe Maria Maniscalco: 17 giugno 1844 – 17 aprile 1854. S. Ciro – Avellino 11. Questa Diocesi, certamente istituita nel sec. 30) Giovanni Francesco Setario: 11 gennaio 1511 – 1516. Nella metà del sec. Di origine abruzzese era nato il 22 luglio 1656. Poi il confronto di merito sulle Aree Pilota. Tornato a Foglianise, vi rimase fino al 1974 quando si trasferì ad Ajello del Sabato dove morì il 14 gennaio 1980. IV, durò fino al sec. Fino alla metà del II secolo, infatti, non vi furono vescovi in Italia, ad eccezione di quello di Roma, cioè del Papa. Un “G. Già eletto Vescovo di S.Angelo dei Lombardi nel 1574, fu trasferito alla sede di Avellino nel 1580. Stando ai primi riscontri ci sarebbe un ferito, che molto probabilmente si trovava dietro la porta della struttura sita a Piazza Libertà. Purtroppo mancano notizie sicure circa il suo episcopato e martirio che sarebbe avvenuto intorno al 311; quelle esistenti risalgono ad una tradizione tardiva dovuta al vescovo Ruggiero (1215-42) e risultano spesso in contrasto con i dati storici accertati. 50) Antonio Maria Carafa: 24 settembre 1742 – 4 maggio 1745. 61) Francesco Petronelli: 18 gennaio 1928 – 25 maggio 1939. Ebbe cura particolare dell’andamento del Seminario e partecipò attivamente al Concilio Vaticano II. Trasferito alla sede di Nardò, vi morì il 29 aprile 1677. Da Castellaneta, dove era stato nominato sin dal 1477, questo vescovo fu traslato alla sede di Avellino e Frigento; giureconsulto stimato, egli ebbe dal Re di Napoli Federico d’Aragona l’incarico di ambasciatore in Ungheria e, poi, quando il Re fu deposto il 2 agosto del 1501, lo seguì come cappellano di corte in Francia, dove morì tra il 1502 e il 1503. Recupero della password. Milanese. Fu presente alla traslazione delle reliquie di alcuni Santi, tra cui quelle di S. Marciano, avvenuta il 17 maggio di quest’anno nella chiesa cattedrale di Benevento. Si ricorda solo che fece restaurare il Palazzo vescovile rimasto gravemente danneggiato per il terremoto del 1456 e che morì nel 1492. Tra l’altro fece la donazione di due chiese di Taurasi (S. Barbato e S. Cataldo) a favore della sua Congregazione di provenienza. GAMS P. B., Series episcoporum Catholicae Ecclesiae, Ratisbonae, 1873; Hierachia Cattolica Medii et recentiores aevi ab anno 1198 usque ad annum 1903. …, a cura di K. EUBEL e altri, voll. Con provvedimento del 7 giugno 1753 ridusse il numero delle parrocchie di Avellino da 10 a 3, vale a dire: la Cattedrale, S. Maria di Costantinopoli e la SS. S. Alfonso Maria dei Liguori – Avellino 7. Eletto vescovo di Avellino agli inizi del 1325, vi rimase solo un anno perché fu quasi subito trasferito alla sede di Tricarico, dove morì nel 1348.. 17) Natimbene: 21 febbraio 1326 – 1333. Con lui si verificò un caso analogo a quello dei due predecessori. Avellino – Pochi istanti fa è stato fatto esplodere un ordigno davanti la sede del Palazzo Vescovile di Avellino. Explore this cemetery for graves, information and tombstones for names in Cappella dei Vescovi nella Cattedrale di Avellino in Avellino, Campania, a Find A Grave Cemetery. Nell’esplosione i due sono rimasti ustionati in maniera lieve. Morì ad Ischia dove si trovava per cure. Era già Abate di S. Benedetto di Avellino quando fu nominato Vescovo di Avellino da Martino V; ebbe alcuni contrasti con i frati del monastero di provenienza; forse proprio per questo fu trasferito alla sede di Melfi dove morì nel 1437. », Cerreto Sannita - Telese - Sant'Agata de' Goti, Sant'Angelo dei Lombardi - Conza - Nusco - Bisaccia, Organismi - Istituzioni - Incarichi nazionali. 36) Fulvio Passerini: 21 giugno 1591 – 19 aprile 1599. CAPPELLETTI G., Le Chiese d’Italia dalle origini sino ai nostri giorni, vv. Era nato a S. Antimo (Napoli) il 15 febbraio 1651; ordinato sacerdote e laureatosi sia in utroque jure che in sacra teologia, fu predicatore di grido e si dedicò all’insegnamento universitario. Sembra che sia morto nel 1363. – Alberto Albertini: Sacerdote originario di Nola; è stato un errore di alcuni autori averlo inserito nell’elenco dei Vescovi di Avellino.