Se lo sapevo prima, sarei arrivato in tempo a salutarti. Nella tua frase il congiuntivo è corretto perché “quando” assume il significato di “qualora” o “nel caso in cui”. Se io fossi un mago farei apparire un tesoro. Se avessi le ali volerei tra le nuvole. Il congiuntivo e il condizionale sono due modi della lingua italiana facili da confondere. coniugato al condizionale presente o passato (in questo caso “preferirei” e “avrei voluto”) per indicare un rapporto di posteriorità (e anche contemporaneità) si usa il congiuntivo imperfetto. "sapevo che quando [se/qualora] avesse incontrato [nessuna certezza]la sua ex-moglie si sarebbe dimenticato di me" Citazione: La variante colloquiale del sistema standard, presente talora anche in livelli piú alti, prevede la possibilità che l’indicativo imperfetto sostituisca il congiuntivo piucchep[p]erfetto nella protasi e/o il condizionale composto nell’apodosi, come in [18]: (18 a.) Sono un bambino e gioco con la fantasia. CODIZIONALE O CONGIUNTIVO? Vediamo insieme quali sono le principali differenze e le somiglianze con una breve spiegazione e un quiz. Se invece avessimo usato “quando” con il suo significato puramente temporale, avremmo sicuramente trovato il futuro (esempio: “quando sarò grande, andrò in Germania”). Il congiuntivo si usa: 1) con alcune congiunzioni subordinanti, quali affinché, benché, sebbene, quantunque, a meno che, nel caso che, qualora, prima che, senza che; 2) con aggettivi o pronomi indefiniti (qualunque, chiunque, qualsiasi, ovunque, dovunque); 3) con espressioni impersonali, come è necessario che, è probabile che, è bene che; 2) Ipotetica: Congiuntivo - Non vi è alcuna certezza ("un giorno magari"), si tratta di una possibilità. Cara Elisabeth, se nella reggente c’è un verbo che indica volontà, desiderio, opportunità (volere, desiderare, essere conveniente ecc.) Se lo sapevo prima, arrivavo in tempo a salutarti. (18 b.) Non è facile riuscire a capire se utilizzare il congiuntivo o l'indicativo, soprattutto quando non ci si rende conto che possono essere utilizzati entrambi.Prima di procedere con degli esempi è bene che sappiate, però, cosa rappresentano questi modi del verbo e, soprattutto, in che circostanze vanno impiegati. i tempi del congiuntivo … Se diventassi un re regalerei una casa ai poveri. Ricorda: Prima il congiuntivo trapassato, poi il condizionale presente Quello che abbiamo trattato adesso si chiama forma esplicita . Ho già scritto alcuni blog e quiz sul congiuntivo e sul condizionale. Il condizionale deve essere invece usato nella frase reggente – l’apodosi – quando la frase condizionale – la protasi – è espressa al congiuntivo: in questo caso il condizionale esprime l’azione che potrebbe verificarsi o che si sarebbe potuta realizzare alla condizione espressa dal verbo al congiuntivo. Qualora la proposizione subordinata al congiuntivo dipenda da un imperativo o da un congiuntivo indipendente, si tenga presente che : l’imperativo presente o futuro hanno la dipendenza dei tempi principali Cura ut valeas = Procura di star bene. In queste frasi i verbi esprimono desideri, indicano fatti che possono avverarsi solo a determinate condizioni o indicano un fatto reale. Conoscenza e uso del modo condizionale ID: 64569 Language: Italian School subject: Grammatica Grade/level: 5 Age: 9-12 Main content: Verbi Other contents: Add to my workbooks (26) Add to Google Classroom Add to Microsoft Teams Share through Whatsapp: 1 I MODI CONGIUNTIVO E CONDIZIONALE Leggi. Il "quando" lo si potrebbe sostituire con"qualora".